La Sterlina a 0.92 contro Euro (per avere una Sterlina occorre sborsare 1.086 Euro) impone una serie di riflessioni sulla convenienza all’acquisto o al viaggio nel Regno Unito.
Il grafico qui a fianco indica il netto ridimensionamento a cui è andato incontro il mercato immobiliare, la cui discesa è andata a toccare, nel secondo trimestre 2009, la media esponenziale di lungo periodo degli ultimi 30 anni (151.000 Gbp per abitazione).
Il picco fu registrato nel 2007 a 189.000 Gbp per abitazione ed il livello attuale non si vedeva dal luglio 2003.
Quando una tendenza ribassista comincia difficilmente si esaurisce sulla media ed è quindi probabile, come anche il grafico storico ci fa intuire, che nei prossimi anni i prezzi scenderanno ancora, ma di certo adesso le case inglesi cominciano ad essere interessanti in ottica di investimento, soprattutto se consideriamo il cambio Euro Sterlina.
Seppur ancora lontani dal record di 0.98 Euro per Sterlina di gennaio 2009, l’attuale quotazione di 0.92 ci permette di fare alcune valutazioni “fondamentali” in termini di potere d’acquisto.
Secondo i dati Ocse infatti l’Euro è sopravalutato di oltre il 16% rispetto alla Sterlina, in pratica lo stesso paniere di beni e servizi ci costa il 16% in più nell’Area Euro rispetto alla Gran Bretagna.
Entrando nel dettaglio di alcuni prodotti di uso comune (e lo facciamo con i dati forniti da Ubs nel consueto rapporto annuale “Price and Earnings 2009” notiamo però differenze ancora più marcate.
1 Big Mac costa a Roma il 34% in più rispetto a Londra, 1 Kg. di pane il 67% in più, 1 Kg. di riso il 100% in più ed 1 iPod Nano 8GB il 15% in più.
Insomma viaggiare oltre manica o acquistare on line sui siti .co.uk inizia sarà probabilmente una delle migliori opportunità del 2010.
Il grafico qui a fianco indica il netto ridimensionamento a cui è andato incontro il mercato immobiliare, la cui discesa è andata a toccare, nel secondo trimestre 2009, la media esponenziale di lungo periodo degli ultimi 30 anni (151.000 Gbp per abitazione).
Il picco fu registrato nel 2007 a 189.000 Gbp per abitazione ed il livello attuale non si vedeva dal luglio 2003.
Quando una tendenza ribassista comincia difficilmente si esaurisce sulla media ed è quindi probabile, come anche il grafico storico ci fa intuire, che nei prossimi anni i prezzi scenderanno ancora, ma di certo adesso le case inglesi cominciano ad essere interessanti in ottica di investimento, soprattutto se consideriamo il cambio Euro Sterlina.
Seppur ancora lontani dal record di 0.98 Euro per Sterlina di gennaio 2009, l’attuale quotazione di 0.92 ci permette di fare alcune valutazioni “fondamentali” in termini di potere d’acquisto.
Secondo i dati Ocse infatti l’Euro è sopravalutato di oltre il 16% rispetto alla Sterlina, in pratica lo stesso paniere di beni e servizi ci costa il 16% in più nell’Area Euro rispetto alla Gran Bretagna.
Entrando nel dettaglio di alcuni prodotti di uso comune (e lo facciamo con i dati forniti da Ubs nel consueto rapporto annuale “Price and Earnings 2009” notiamo però differenze ancora più marcate.
1 Big Mac costa a Roma il 34% in più rispetto a Londra, 1 Kg. di pane il 67% in più, 1 Kg. di riso il 100% in più ed 1 iPod Nano 8GB il 15% in più.
Insomma viaggiare oltre manica o acquistare on line sui siti .co.uk inizia sarà probabilmente una delle migliori opportunità del 2010.
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