Cugino del più celebre Big Mac Index pubblicato
dall’Economist, nel 2007 la banca australiana Commonwealth Securities lanciò
l’iPod Index, un metodo alternativo di valutare quale risultava il luogo del
mondo più conveniente dove comprare un prodotto identico in tutto il globo
sfruttando il concetto della parità dei poteri d’acquisto (vedi Aggiornamento Big Mac Index).
In
pratica un prodotto a larga diffusione come l’iPod con i medesimi componenti in
Australia come in Islanda, dovrebbe avere teoricamente lo stesso prezzo in ogni
luogo del mondo.
Come il Big Mac Index, anche l’iPod Index era nato per essere uno strumento
utile agli strategist valutari per cercare di distinguere le valute sopra valutate
da quelle sottovalutate.
Nel tempo questo
indice è evoluto in due varianti,



