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mercoledì 7 novembre 2012

Lisbona e il Portogallo, destinazioni ancora low cost




Lisbona è la miglior destinazione mondiale per chi cerca dei pernottamenti a basso costo e questa è stata una delle piacevoli sorprese emerse dal recente studio di Ubs 2012 Prices and Earnings in parte già discusso qui: La città dove costa meno dormire? Lisbona.
Gli  80 $ mediamente pagati a Lisbona per un hotel a 3 stelle (compresa  prima colazione in posizione centrale) trovano riscontro, a livello mondiale, solamente con gli alberghi di Sofia, mentre altre realtà emergente come ad esempio Johannesburg, il Cairo o Dehli richiedono mediamente 100 $ per un pernottamento. 
Non finisce comunque qui, visto che i costi scendono decisamente nelle città minori del Portogallo come Porto, Braga e Faro dove i può certamente parlare di soggiorni low cost.
La tabella riporta i costi medi per il solo pernottamento  segnalati da Numbeo.com http://www.numbeo.com/hotel-prices/country_result.jsp?country=Portugal

 E’ proprio il tenore di vita portoghese che permette al cittadino italiano di vantare un forte potere d’acquisto in terra lusitana. 
Facendo un confronto con una città come Firenze

martedì 6 novembre 2012

Barcellona si conferma tra le città preferite da chi vuole fare shopping a basso costo



Come scritto nel post Volete sapere quali sono le migliori città per fare shopping? Ecco il Globe Shopper Index  Londra è la città migliore per un turista che mette ai primi posti delle sue preferenze di viaggio proprio lo shopping. 
A pochissima distanza dalla città inglese troviamo però, un po’ a sorpresa, due città spagnole, Madrid e Barcellona.

Barcelona ha acquisito una grande forza tra le preferenze e, tra le cinque categorie analizzate per determinare l’indice finale del Globe Shopper Index, la città catalana non finisce mai, tra le 33 città analizzate, al di sotto del

lunedì 5 novembre 2012

Quante ore bisogna lavorare per acquistare un iPhone? Ecco la risposta




Quanto tempo di lavoro occorre per acquistare beni di prima necessità come un Kg. di pane e/or di riso piuttosto che un bene non esattamente indispensabile come un iPhone 4S? 
A questa domanda ha risposto Ubs nel suo rapporto 2012 Prices and Earnings presentato in questo post Le città del mondo dove la vita costa di più e quelle dove costa di meno.
La società svizzera ha cercato di comparare a livello mondiale i prezzi di questi prodotti oltre all’immancabile Big Mac, assieme all’iPhone, l’unico prodotto sul quale viene calcolato un indice di parità dei poteri d’acquisto per capire quanto una valuta è sopra/sotto valutata (vedi post Aggiornamento Big Mac index)
Partiamo proprio dal, panino più mangiato del mondo, il BigMac.

sabato 3 novembre 2012

Volete sapere quali sono le migliori città europee per fare shopping? Ecco il Globe Shopper Index



Una nuova industria globale si sta affacciando sul mercato anche grazie ai nuovi ricchi di paesi emergenti come Cina, Russia e Brasile. Stiamo parlando dello “shopping tourism”, una nuova realtà con la quale molti tour operators  stanno imparando a convivere per soddisfare le richieste dei propri clienti. 
Uno studio del 2005 denominato “Shopping Tourism, Retailing and Leisure, indicava come, almeno il 50% degli intervistati, metteva nelle variabili che determinavano la scelta di un luogo di vacanza, la convenienza a fare acquisti in quella località.
L’Europa è il beneficiario più grande di questo genere di turismo con circa il 44% delle ricevute globali di acquisto spese dai turisti proprio nel Vecchio Continente (fonte WTO), con il mercato del lusso a fare la parte del leone tra i turisti extracontinentali.
Per cercare di capire quali sono i luoghi europei che ogni turista dello shopping dovrebbe privilegiare nelle proprio scelte, è nato il Globe Shopper Index  http://www.globeshopperindex.com/ stilato da Global Blue, società affiliata al periodico finanziario The Economist, già redattore del celebre Big Mac Index Aggiornamento Big Mac Index.
L’indice prende in esame 33 città europee (esiste anche una variante per l’Asia) ed è il risultato della sommatoria di 5 sottoindici che lo compongono. 
Per determinare qual è la città con maggior appeal per lo shopping,

mercoledì 31 ottobre 2012

La città dove costa meno dormire in hotel? Lisbona




Quando si decide una destinazione di viaggio, come turista il cibo ed il pernottamento rappresentano due delle voci di costo più importanti di una vacanza. 
Se nel post Mangiare e dormire a basso costo? Ecco le città del mondo che fanno per voi abbiamo analizzato nel dettaglio quali sono i luoghi del mondo dove mangiare costa di meno (ed anche dove farlo è un lusso), andiamo ad analizzare quanto costa dormire nelle principali città del mondo, le sorprese anche positive non mancano.
I dati sono estratti dal rapporto Ubs 2012 Prices and Earnings e sono riferiti al prezzo di un pernottamento in doppia con prima colazione inclusa in hotel a 5 e 3 stelle.
Cominciamo dagli alberghi a 5 stelle. New York e Tokyo si confermano tra le città più costose per pernottare negli hotel di lusso con un costo di

martedì 30 ottobre 2012

In Svezia la vita costa il 25% in più rispetto all'Italia








 Nel post Investire in Corone Svedesi (SEK) abbiamo illustrato le prospettive future della moneta locale indicando come “relativamente” conveniente la valutazione attuale, soprattutto  se confrontato con ciò che avevamo visto nel pieno della stagione estiva quando per 1 euro venivano restituite 8.17 Sek. Sappiamo che siamo ben lontani da livelli di evidente sottovalutazione della moneta locale e questa meta, per l’italiano medio, rimane piuttosto cara.Di seguito qualche tabella illustrativa molto dettagliata che ci dice come Stoccolma è di circa il 25 % più cara rispetto a Milano

lunedì 29 ottobre 2012

Investire in Corone Svedesi (SEK)




EurSek rimane inserito in un contesto ribassista cominciato nel 2010 dopo la rottura della trend line rialzista cominciata nel 2000. La debolezza della Corona Svedese è definitivamente finita qui, così come la convenienza a fare shopping o viaggi nel paese scandinavo è via via scemata vedendo passare il rapporto tra Euro e Sek da oltre 11.50 del 2009 agli attuali 8.60. La Corona Svedese vale quindi un buon 25% in più rispetto all’Euro.

venerdì 26 ottobre 2012

Siete appassionati di elettronica? Ecco gli angoli del mondo dove costa meno lo shopping




Da quella miniera di informazione che è il rapporto Ubs 2012 Price and Earnings, abbiamo estratto un’interessante analisi circa le città del mondo dove è più conveniente acquistare un set di prodotti elettronici e per la casa. 
Lo studio è stato fatto in maniera omogenea su un paniere di prodotti elettronici comprendenti frigoriferi, tv led 40 pollici, iPhone 4S 16GB, videocamere, asciugacapelli, PC e notebook, friggitrici e aspirapolveri.
Questo basket di prodotti risulta assolutamente irraggiungibile per un abitante medio di Caracas dove il costo raggiunge gli 8.460$, quasi 5 mila $ in più di

domenica 21 ottobre 2012

E' il momento di comprare Dollari americani? Assolutamente no!!

E' questo il momento migliore per acquistare Dollari americani o di farsi un bel viaggio negli Usa? Assolutamente no, almeno secondo le nostra analisi grafiche.

Su EurUsd sta infatti  per scattare un segnale cosiddetto bullish (ovvero rialzista) piuttosto importante ed affidabile che, dalla nascita della moneta unica,  non ha mai sbagliato un colpo.
Il taglio verso l’alto della media mobile breve (1.276) nei confronti di quella media (1.2797) sta infatti per concretizzarsi (grafico 1) e questo perfettamente in sintonia con il modello temporale

giovedì 18 ottobre 2012

5 anni dopo, l'Euro è vincente su...




Dopo il post 5 anni dopo, l'Euro è perdente su... , passiamo adesso ad analizzare quelle aree del mondo dove la nostra moneta ha aumentato il suo potere d’acquisto.

Al primo posto spicca l’Islanda, con la Corona (ISK) che oggi costa quasi il 50% in meno. Se in Sud America un viaggio in Perù o Colombia o Cile risulta essere più oneroso, si può sempre pensare di scegliere come meta il Venezuela o l’Argentina, paesi dove l’Euro vale adesso rispettivamente il 45% e il 27% in più rispetto alle monete locali.

Tra le destinazioni più convenienti più prossime all’Eurozona spicca la Turchia, con la Lira Turca che ha perso un quarto del suo valore in 5 anni rispetto all’Euro e la Gran Bretagna (-14% il valore della Sterlina); tra le destinazione più remote invece segnaliamo l’India (-19% la Rupia in 5 anni) e il Sud Africa (-14%).



Ammesso e non concesso che in certi paesi riusciate ad ottenere in cambio di Euro le monete locali, interessante può anche essere l’analisi di quanto la moneta unica è risultata vincente/perdente negli ultimi 5 anni rispetto ad alcune monete esotiche. 

Anche qui si conferma un maggior costo che sosterrà un viaggiatore europeo per visitare alcuni paesi dell’area asiatica (Papua Nuova Guinea, Laos e Bhutan) o latino americana (Paraguay, Bolivia e Uruguay).

Passando al lato opposto, ovvero dove riusciamo a risparmiare in maniera importante rispetto a 5 anni fa, a parte Bielorussia, Sudan e Ghana, spiccano certamente Ucraina, Serbia e soprattutto Seychelles, con le monete locali hanno perso oltre il 30% in un lustro.


martedì 16 ottobre 2012

5 anni dopo, l'Euro è perdente su...




Quali sono i benefici che l’Euro ha portato ai cittadini europei? 

Diverse sono le teorie di pensiero e diversi sono i partiti dei pro e dei contro, ma per i viaggiatori e gli investitori alla fine ciò che conta sono i numeri. 

Vogliamo perciò presentare  un bilancio, dopo 5 anni, che spieghi quanto l’Euro ci ha resi più forti (o deboli) in termini di potere d’acquisto al di fuori di Eurolandia. Questa analisi necessità però di una premessa, ovvero che qui si tiene conto solamente delle oscillazioni valutarie e non dei tassi di inflazione di ogni singolo paese, variabile macro questa che ovviamente incide sulle dinamiche di potere d’acquisto internazionali.

I dati. Un viaggio in Giappone ci costa oggi il 63% in più rispetto al 2007, ma l’Oriente risulta decisamente penalizzante per noi europei visto che, Cina, Singapore, Australia, Taiwan e Malesia risultano più care di almeno il 20% rispetto a 5 anni fa.
Buon per l’investitore oculato che avrebbe potuto ottenere un rendimento eccezionale investendo nelle valute che compongono il Jpm Asian Index, ovvero un paniere di divise dell’are asiatica calcolato da Jp Morgan oggi replicato da diversi fondi di investimento.

Anche l’area oceanica con Australia (+25%) e la Nuova Zelanda (+17%) risultano decisamente più care, così come andarsi a vedere MACHU PICCHU in Perù costa oggi il 28% in più rispetto al 2007.
Nei prossimi giorni analizzeremo le "mete vincenti" grazie alla forza dell'Euro.

domenica 14 ottobre 2012

ANALISI TECNICA REAL BRASILIANO OTTOBRE 2012




EurBrl è stato capace di salire negli ultimi 6 mesi di oltre il 10% arrivando a contatto con il 38.2% di ritracciamento di tutto il ribasso 3.47-2.16 del 2009-2011. 
L’attuale fase di ascesa assomiglia molto ad una tipica diagonale di esaurimento del trend che potrebbe vedere in 2.82 il massimo potenziale rialzista. 
Qui, anche alla luce del passaggio della down trend line ribassista di lungo periodo che unisce i massimi di EurBrl del 2004 (3.91) e del 2009 (3.47), dovremmo assistere ad un ritorno dei compratori di Real brasiliani. 
Facciamo notare che, dal 2004 in avanti, quando EurBrl sale di oltre il 13% in 30 settimane, nel giro di qualche settimane il cross ha sempre fatto registrare un massimo primario, a conferma di come da adesso in avanti, l’acquisto di Real tra 2.65 e 2.82 potrebbe rappresentare un’eccellente opportunità di ingresso.

venerdì 12 ottobre 2012

AGGIORNAMENTO BIG MAC INDEX




Il post  UNO STRUMENTO PER CAPIRE SE UNA VALUTA E' CONVENIENTE: IL BIG MAC INDEX ci ha illustrato la capacità del Big Mac Index di stabilire quando una valuta è sopra/sotto valutata rispetto ad un'altra.
Andiamo quindi a vedere a inizio ottobre dove è più conveniente mangiare. 
Gli italiani recuperano un pò di potere d'acquisto verso l'Australia, questo grazie  alla marcata debolezza dei primi giorni di ottobre del Dollaro australiano;  il prezzo del Big Mac australiano infatti pareggia, in termini di prezzo, quello europeo. 
Rimane  invece sempre “immangiabile”

lunedì 31 agosto 2009

BIGMAC, IPOD, PANE E RISO, QUANTO BISOGNA LAVORARE PER ACQUISTARLI IN OGNI ANGOLO DEL MONDO?


La banca svizzera UBS ha di recente pubblicato il rapporto 2009 “Prices and earnings”, uno degli strumenti più interessanti a livello mondiale per analizzare le dinamiche dei poteri d’acquisto dell’intero globo terrestre.
Una sezione particolare è dedicata al tempo lavorativo necessario per acquistare quattro beni “universali” a livello mondiale utilizzando come base di riferimento i salari netti orari ed i prezzi del celebre panino Big Mac, di 1 Kg. di pane, di 1 Kg. di riso e di 1 iPod nano 8GB.
Per i prime tre prodotti il tempo necessario all’acquisto è espresso in minuti, mentre per l’iPod si ragiona in ore.
Una doverosa premessa è quella riferita al periodo nel quale i dati sono stati raccolti, ovvero marzo/aprile 2009.
Osservando le principali piazze mondiali notiamo che, per mangiare un panino da Mc Donald’s, a Tokyo e Toronto occorrono solo 12 minuti di lavoro, appena 1 in meno di Londra e 2 in meno di New York e Sidney. Sul versante opposto Città del Messico dove occorrono più di due ore di lavoro per acquistare un Big Mac, Budapest (59 minuti), Buenos Aires (57) e Rio (51).
Girando per il mondo è curioso notare come basta una giornata di lavoro di 10 ore per procedere all’acquisto di un iPod Nano 8GB a NY, Zurigo, Sidney e Dublino, mentre oltre 10 giorni lavorativi sono necessari a Dehli, Buenos Aires e Città del Messico.
Passando al bene di prima necessità per eccellenza, 1 Kg di pane, a Dublino, Londra, Amsterdam, Berlino e Mosca occorrono 10 minuti di lavoro per acquistarlo, mentre oltre 1 ora occorre a Città del Messico e poco meno di 60 minuti a Pechino.
Leggermente diversa la geografia per acquistare 1 Kg. di riso; Londra, NY, Zurigo e Lisbona sono le piazze dove si lavora meno per portarselo a casa, mentre Budapest, Dehli, Istanbul le città dove bisogna sgobbare di più.Tenendo presenti i dati “italiani” di Roma e Milano questa tabella risulta molto utili per coloro che intendono lavorare all’estero o fare acquisti fuori confine
.

martedì 18 agosto 2009

UNO STRUMENTO PER CAPIRE SE UNA VALUTA E' CONVENIENTE: IL BIG MAC INDEX


Il Big Mac index è uno strumento di comparazione del potere d'acquisto di una valuta stilato dal 1986 dal giornale economico “The Economist” aggiornato semestralmente. Questa misurazione assume come valida la teoria della parità dei poteri d'acquisto, teoria che, come illustrato nel post precedente e con le limitazioni di cui abbiamo già parlato relativamente alla metodologia in questione, presuppone che il tasso di cambio tra due valute dovrebbe tendere naturalmente ad aggiustarsi in modo che un paniere di beni abbia lo stesso costo in entrambe le valute.

lunedì 17 agosto 2009

PREGI E DIFETTI DELLA TEORIA DELLA PARITA' DEI POTERI D'ACQUISTO


La teoria della Parità dei Poteri d’acquisto (Purchasing Power Parity o PPP http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_della_paritÃ) è basata sulla legge del prezzo unico http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_del_prezzo_unico.
Il pilastro fondamentale della teoria è rappresentato dal fatto che, in un mercato efficiente, il valore di una paniere di beni e servizi oggetti di libero scambio all’interno del paese A, aggiustato per il cambio vigente, dovrebbe essere venduto allo stesso prezzo apllicato all’interno del paese B.
Il valore di cambio tra le valute dei paesi A e B dovrebbe in teoria essere determinato dal rapporto tra il prezzo globale del paniere di beni e servizi del paese A e quello del paese B. Qualora, ai cambi attuali, il paniere di beni e servizi del paese A risultasse essere più a buon mercato di quello del paese B allora, seconda la teoria, la maggiore domanda estera riporterebbe i prezzi di A sul valore di equilibrio.
(Per il paniere di beni e servizi OCSE
http://www.oecd.org/dataoecd/59/35/37985001.pdf).